Ci sono allenatori che insegnano tecnica. E poi ci sono allenatori che riescono a trasmettere qualcosa che va oltre il gesto atletico.
Giacomo Violini appartiene a questa seconda categoria. Con quasi trent’anni di esperienza tra professionismo, settori giovanili e formazione di giovani portieri, ha costruito nel tempo una visione precisa: prima di formare un atleta bisogna formare una persona.
Nel corso dell’intervista rilasciata a Fanpage, a cura di Vito Lamorte, emerge chiaramente una filosofia che oggi rappresenta anche l’identità della Scuola Portieri Violini.
“Il preparatore dei portieri non deve essere solo uno che insegna tecnica: deve capire le persone. Devi entrare nella testa del portiere.”
Un concetto semplice ma profondo: il ruolo del portiere richiede tecnica, certo, ma anche equilibrio mentale, personalità e capacità di gestire pressione e responsabilità.
Durante la sua carriera, Violini ha lavorato con portieri di alto livello come Gianluca Pagliuca, Emiliano Viviano, Alex Manninger e Pavel Srníček, maturando un’esperienza che oggi mette al servizio dei più giovani.
Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda la tecnica nel calcio giovanile, spesso citata in modo superficiale.
“La tecnica non è una parola magica. Bisogna capire come si insegna, a che età e con quali metodi.”
Per Giacomo Violini ogni fase della crescita richiede un lavoro specifico: coordinazione, postura, rapporto con la palla e sviluppo graduale delle competenze. Accelerare i tempi significa spesso compromettere il percorso di crescita di un giovane atleta.
Altro aspetto fondamentale è l’evoluzione del calcio moderno. Oggi al portiere viene richiesto molto di più rispetto al passato: gioco con i piedi, partecipazione alla costruzione e lettura tattica.
Ma senza dimenticare l’essenziale:
“Prima di tutto il portiere deve parare.”
Una frase che racchiude perfettamente la filosofia della scuola: innovazione sì, ma senza perdere i fondamentali.
Alla Scuola Portieri Violini continuiamo ogni giorno a lavorare su questi principi: tecnica, mentalità, disciplina e crescita personale.
Perché un grande portiere nasce dal talento, ma cresce attraverso il lavoro quotidiano.
L’intervista pubblicata da Fanpage.it e curata da Vito Lamorte approfondisce molti altri temi legati alla crescita dei giovani portieri, all’evoluzione del calcio moderno e alle esperienze vissute da Giacomo Violini con grandi professionisti del settore.
Per leggere l’intervista completa e scoprire tutti i passaggi della conversazione, visita l’articolo originale su Fanpage.it.


